Udaipur

Udaipur è la città dei laghi, capoluogo del distretto di Udaipur, nello stato federato del Rajasthan.
E’ una città dall’aspetto romantico per via del suo fiabesco palazzo che si specchia sulle rive del lago Pichola.
Il lago Pichola non è il solo che bagna Jaipur. Più a nord stanno i laghi (Sagar) Fateh e Saroop. Tutti e tre sono di origine artificiale e non di rado si seccano al di fuori della stagione monsonica.

Udaipur è di origini recenti rispetto ad altre città del Rajasthan. Fu fondata nel 1568 da Udai Singh, dopo che la capitale del suo regno, Chittorgarh era stata espugnata e conquistata dalle truppe dell’imperatore Akbar (1542 – 1605).
Rana Udai Singh era un esponente della dinastia Sisodia che aveva costituito fin dal VII secolo lo stato di Mewar in ques2udaipurta parte dell’odierno Rajasthan. I suoi discendenti regnarono su Udaipur con il titolo di Maharana fino al 1947, anno della proclamazione dell’indipendenza dell’India.

Il centro della città è circondato da mura erette dal maharana Kam Singh.
Delle cinque porte che permettono l’accesso al centro la più interessante è la Porta dell’Elefante (Hathi Pol) che si apre sul tratto settentrionale della cinta muraria. Le attrazioni maggiori all’interno della città fortificata sono il Tempio di Adinath (Un tempio jainista del XVI secolo appartenente alla setta di Digambara) e il Tempio di Jagadasha (tempio induista del 1650 consacrato a Visnu)

Cosa vedere in Udaipur

UdaipurLa maggiore attrazione cittadina è costituita da questa reggia, la più vasta del Rajasthan, la cui costruzione iniziò al tempo del maharana Udai Singh II (1537 – 1572) e non fu completata che due secoli più tardi dal suo discendente Sangram Singh II (1710-1734). Si erge sul pendio di una collina in posizione dominante sul lago di Pichola. Visto dall’esterno il complesso da l’impressione di un unico palazzo adornato con torri ottagonali a cupola. In realtà è costituito da 4 edifici maggiori più innumerevoli altri, più piccoli e collegati tra loro da une serie di cortili, giardini, scale e corridoi così da costituire un inestricabile labirinto. Per visitarlo tutto è necessario ricorrere ai servigi di una guida.

Zanana Mahal – Era il luogo adibito a gineceo. Fu restaurato alla fine del XX secolo e portato ai suoi antichi splendori da Arvind Singh, rappresentante della dinastia Mewar.
Rang Angan (Corte Reale) – È un patio al cui centro sorge un tempietto, il Dhuni Mata che segna il luogo che un asceta avrebbe suggerito a Udai Singh II per la fondazione della sua nuova capitale. Costituisce la parte più antica del palazzo. Le mura del cortile sono decorate con affreschi che ritraggono episodi della vita del maharana Pratap Singh I.

Mor Chowk (Patio dei Pavoni) – Con i suoi stupendi mosaici in vetro colorato raffiguranti per l’appunto pavoni, “Mor Chowk” è la struttura più ammirata del City Palace. Fu costruito nel XVII secolo con la funzione di durbar (area di ricevimento ufficiale degli ospiti) ma i mosaici furono aggiunti alla fine del XIX secolo.

Chini Chitrashali – È una costruzione coeva del patio dei pavoni. Il suo nome significa palazzo delle meraviglie della Cina. Ospita infatti collezioni di porcellane e vetri cinesi.
Moti Mahal (Palazzo delle perle) – Il Moti Mahal è famoso per le sue decorazioni in specchi variopinti così da sembrare un vero caleidoscopio.

Karan Vilas – Il palazzo ospita il “Govenment Museum”, noto in passato come “The Victoria Hall Museum”. Vi sono esposte sculture in bronzo e in pietra e un gran numero di iscrizioni di epoca giainista. Nella sezione dedicata alle armi spicca una pesante armatura appartenuta al maharana Pratap Singh (1572-1597). Tra i reperti archeologici si nota una colossale testa di Shiva con un copricapo molto elaborato. Risale al VII secolo d.C. La sezione delle miniature comprende più di 9,000 esempi realizzati tra il XVII e il XIX secolo. Simpatica la collezione di turbanti antichi, tutti molto elaborati e dai colori estremamente vivaci.

Shambhu Niwas Palace – Fu realizzato tra il 1861 e il 1874 e funge ancora da residenza dell’attuale maharana. Le sponde del lago in corrispondenza del palazzo sono sistemate a giardini pubblici con piccoli ghats. Le due isolette davanti sono Jag Mandir a sinistra e Jag Niwas (palazzo del lago)

Jag Mandir – Più noto come “Lake Garden Palace”, è situato su un’isola del lago Pichola di fronte il City Palace. La sua costruzione fu iniziata dal Maharana Karan Singh II (1620-1628) per essere completata sotto il suo successore e figlio, Maharana Jagat Singh I (1628-1652). Oggi è adibito ad albergo di lusso. Oltre che per le ricche decorazioni in marmo, il palazzo è famoso per i suoi magnifici roseti, inframezzati da palme, fontane e piscine. Darikhana è il nome di una terrazza contornata da colonne e adibita a ristorante.

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