Kumbh Mela, il più grande raduno religioso del mondo

Kumbh Mela: in India, il più grande raduno religioso del mondo intero
E’ il pellegrinaggio hindu oceanico, un evento che richiama fino a 10 milioni di fedeli, sadhu e yogi.
Per immergersi nel Gange (o in un altro fiume sacro), liberarsi dalle illusioni, dal ciclo delle rinascite e fondersi nella coscienza cosmica.
L’evento prevede due specifiche celebrazioni, la Purna e la Maha Kumbh Mela.
La Purna Kumbh Mela (“Completa” Kumbh Mela) si celebra in quattro luoghi principali (Prayag o Allahabad, Haridwar, Ujjain, e Nashik) ogni tre anni, a rotazione, mentre l’Ardh Kumbh Mela in due luoghi (Haridwar e Prayag) ogni sei. Nei primi 45 giorni del gennaio 2007, più di 16 milioni di Hindu parteciparono alla Ardh Kumbh Mela a Prayag.
La Maha Kumbh Mela (“Grande” Kumbh Mela) si celebra ad Allahabad dopo 4 Purna Kumbh Mela (e di conseguenza dopo 12 anni).
Alla Maha Kumbh Mela del 2001, parteciparono circa 60 milioni di persone, rendendo il rito il più grande raduno mai svolto nel mondo. Al Maha Kumbh Mela di Allahabad del 2013 hanno partecipato, secondo alcune fonti, circa 100 milioni di persone.

Il Kumbh Mela: “al di là di ogni immaginazione, incredibile per gente come noi, insensibili bianchi”.

il Kumbh Mela per noi rappresenta null’altro che un visione e degli incontri con un’umanità di pellegrini, sadhu, yogi “Solitari, pazienti, nel calore e nella polvere, esausti e affamati, ma sorretti da incrollabile fede e devozione”, per noi “insensibili bianchi” (nel senso della cultura occidentale) suscita stupore, provoca emozioni profonde.
Per trovare l’origine di questo evento bisogna proiettarsi nelle nebulose della mitologia, in quell’indefinibile linea di confine tra fede, libri sacri e leggenda.
Nella battaglia fra demoni e dei per impossessarsi della brocca (kumbh), che conteneva l’Amrit, il nettare dell’immortalità.
Strappandola a Dhanvantari, protettore della medicina ayurvedica, secondo una versione. O costringendo il dio Vishnu- secondo un’altra narrazione – a impossessarsene e darsi alla fuga. Qualunque storia si adotti per vera, dalla coppa caddero quattro gocce in quattro punti della terra che divennero sacri, Allahabad, Haridwar, Nasik, Ujjain. Dove ora si celebra il Kumbh Mela (festa) in un ciclo di 12 anni perché la violenta contesa tra divinità e demoni durò 12 giorni e ogni giorno, nella dimensione sovrumana, vale un anno sulla terra.

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L’evento di maggior rilievo durante l’intero festival è l’abluzione rituale presso le rive del fiume sacro: il Gange a Haridwar, il Godavari a Nasik, lo Shipra a Ujjain ed il Sangam ad Allahabad. Durante il festival vengono svolte numerose altre attività, tra cui: discussioni ed assemblee religiose, canti devozionali e donazione di cibo ad uomini saggi, donne e poveri.

Partecipare al Kumbh Mela è una esperienza. Un impatto indescrivibile, ma anche un momento magico, sacro, profondo.

Un fiume di gente, milioni di persone che dopo giorni di viaggio arrivano su un campo di terra arida, sotto il sole cocente, si accampa e genera una immensa città improvvisata.
in questo luogo sacro camminano per il campo, si recano al fiume dove si bagnano, fanno dei cerimoniali, offerte al fiume sacro e al sole che sorge.
Un mondo di passione, di devozione, di spiritualità, di credenza; un mondo che si tocca con mano, si assapora, si percepisce; basta essere presenti, basta non guardare solo con gli occhi fisici, ma ascoltare e vivere.
Il tempo cambia forma, si riempie, di esperienze, di emozioni, di pace; lo spazio si espande, i confini si modificano, i bordi si assottigliano. L’uno diventa tutto, il tutto diventa uno.

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