Fatehpur Sikri

Fatehpur Sikri, situata nel distretto di Agra, nello stato federato dell’Uttar Pradesh è una città che fu popolata a partire dal 1570 e che oggi conta circa 50.000 abitanti.
In passato era ben era collegata ad Agra, la vecchia capitale, da una ampia strada limitata da una serie ininterrotta di botteghe di artigiani.

La città fu costruita molto velocemente e vi lavorarono anche molti artigiani provenienti dal Gujarat, conquistato dal figlio dell’imperatore moghul Akbar. Il nome Fatehpur significa proprio città della vittoria.

Nel 1585 Akbar e la corte trasferirono la capitale a Lahore, apparentemente a causa della mancanza d’acqua, ma più probabilmente per essere più vicini all’esercito che era impegnato in campagne militari nel nord dell’India. La città declinò rapidamente e venne abbandonata nel giro di pochi anni.
Dopo l’abbandono forzato della città, molti dei palazzi e delle moschee furono saccheggiate; l’attuale stato di conservazione, molto buono, si deve ai lavori di consolidamento iniziati successivamente.

 Fatehpur SikriFatehpur Sikri è il più tipico esempio di città murata moghul, con aree private e pubbliche ben delimitate e porte di accesso imponenti.
La sua architettura è un misto di stile indù ed islamico e riflette la visione politica e filosofica degli imperatori moghul ed il loro stile di governo.
Quello che oggi rimane della capitale di Akbar è l’area del palazzo, costituita da numerosi edifici separati, che si affacciano su una piazza molto ampia, e da una vasta moschea, collegata al palazzo.
Al contrario di altri palazzi precedenti, questo non si trova all’interno di una cittadella. Non sono rimaste tracce delle abitazioni private della gente comune che vi abitava.
L’area del palazzo, come in altri successivi palazzi moghul, non è caratterizzata da strade, ma da terrazze con edifici individuali, ognuno con la sua funzione specifica.

Il Palazzo reale contiene gli spazi pubblici e privati della corte di Akbar, ivi compreso l’harem e l’edificio contenente il tesoro reale. Il palazzo è costituito da una serie di interessantissimi edifici come Diwan-i-Aam (un edificio preceduto da una corte molto ampia, posta proprio nei pressi dell’ingresso dell’area palaziale ed è delimitata da una serie di porticati su tre lati. La corte si chiude con l’elaborato padiglione che a suo tempo era utilizzato per udienze e celebrazioni pubbliche ed era ricoperto da arazzi) o il Panch Mahal (il padiglione a più piani in arenaria rossa che era la sede dello zewawa, il quartiere femminile, e che si affaccia sulla Pachisi court) o il Pachisi Court (l’ampia corte che deve il suo nome alla scacchiera posta al suo centro ed utilizzata dai membri della corte per giocare al gioco omonimo)

fatehpur sikri

Il quartiere sacro della città è costituito dalla Jami Mashid, separata dal palazzo tramite un ingresso che era di esclusivo utilizzo reale, il Badshani Darwaza. Jami Mashid fu la principale moschea della città e servì da modello per le altre grandi moschee del periodo moghul. Come molte altre moschee, è fiancheggiata da chiostri porticati e presenta due grandi ingressi monumentali a sud e ad est. La parte più sacra di tutto il complesso è la tomba del mistico sufi Salim Chisti.

 

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Una risposta

  1. 9 ottobre 2014

    […] a Fatehpur Sikri, la città fantasma. Lasciamo l’auto in un parcheggio vicino, e poi prendiamo un bus per […]

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